Dal 21 febbraio 2024 non è fantascienza. Il Dlgs 13/2024, allineandosi anche a quanto previsto da altri ordinamenti fiscali, consente di “concordare” con il fisco l’ammontare delle imposte da versare per l’anno 2024 e 2025 indipendentemente da quello che poi sarà il fatturato e quindi l’utile effettivamente realizzato.

I contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che applicano gli indici sintetici di affidabilità ISA (vecchi studi di settore), nonché i contribuenti in regime forfettario di cui Legge 190/2014 possono, con un’istanza da presentare entro il 15 giugno 2024 su un portale che sarà disposto ad hoc da parte dell’Agenzia delle Entrate, definire a priori il carico fiscale da sostenere per il biennio 2024-2025 ad esclusione del comparto IVA.

Il contribuente, quindi, entro il 15 giugno può produrre un’istanza sull’apposito portale informatico detto in precedenza contente le informazioni di reddito richieste ed altri dati relativi alla attività. Successivamente l’Agenzia, in base ai dati in proprio possesso effettuerà una valutazione dell’istanza formulando una sua proposta.

Si avrà poi tempo fino al 15 ottobre 2024, data di scadenza per la trasmissione dei modelli dichiarativi, per esprimere attraverso la compilazione di determinati quadri del Modello Unico la propria adesione a quanto formulato.

Quindi il contribuente dopo la comunicazione di giugno avrà la facoltà di:

  • accettare la proposta di concordato e versare le imposte e contributi avendo come parametro la base imponibile indicata nella proposta;
  • rifiutare tale proposta e procedere, come di consuetudine, a calcolare la propria posizione in base all’utile effettivamente realizzato.

Attraverso questo “accordo” quindi si potrà fissare il carico fiscale per le successive due annualità indipendentemente dal fatturato realizzato poi nelle stesse.

I soggetti che hanno aderito alla proposta inoltre sono esclusi dagli accertamenti di cui al DPR n. 600 del 1973, a condizione che, in esito all’attività istruttoria dell’Amministrazione finanziaria, non ricorrano le specifiche cause di decadenza ed accedono ai benefici premiali specifici del regime ISA.

È ovvio che non tutti possono accedere, vi sono specifici casi di esclusione e requisiti necessari all’accesso il ché richiederà che ogni caso dovrà essere valutato separatamente considerando fattibilità, costi e benefici.

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Articolo a cura di

Dott. Alberto Palmieri